Locri
e' una delle piu' note colonie greche della Calabria; l'appellativo Epizefiri, che sempre si accompagna al nome dell'antica citta', si riferisce alla posizione geografica del primo insediamento che, fondato verso la fine dell'VIII secolo a.C., era situato appunto nelle vicinanze di Capo Zefirio, oggi Capo Bruzzano. La citta', che fu fondata da coloni provenienti dalla Locride Ozolia o, secondo altre fonti, dalla Locride Opunzia. Poco tempo dopo la fondazione, probabilmente alla meta' del VII secolo a.C., il legislatore Zaleuco diede a Locri un corpus di leggi scritte che risulta essere il piu' antico codice legislativo europeo. Fondate sul Tirreno le sub-colonie di Hipponion (oggi Vibo Valentia) e di Medma (l'attuale Rosarno), la citta' conobbe il suo massimo splendore fino ai primi decenni del V secolo, ma, gia' dal IV, entrata nella sfera di influenza di Siracusa, subi' un graduale e irreversibile processo di declino; nel 205 a.C. divenne infine municipium romano. Locri venne definitivamente abbandonata intorno al VII o VIII secolo d.C., quando i suoi abitanti, per proteggersi dalle incursioni arabe, si arroccarono nel territorio della vicina Gerace. Quest'ultima dalla meta' dell'800 si sviluppo' anche lungo la costa, dando origine a una frazione che nel 1934 prese il nome di Locri. La moderna citta', la cui vocazione turistica si e' accentuata soprattutto nel corso degli ultimi decenni, e' oggi uno dei piu' attivi centri industriali e commerciali della provincia reggina

Gerace
e' situata in magnifica posizione panoramica su una rupe a 479 m. di altitudine. Sotto i bizantini poi, la cittadina, che aveva assunto il nome di Haghia Kyriake' (Santa Ciriaca), acquisì notevole rilevanza amministrativa e religiosa; conobbe tuttavia il suo massimo splendore in epoca normanna, dopo essere stata conquistata da Roberto il Guiscardo nell'XI secolo. Appartenuta a diversi feudatari, divenne poi con i Francesi capoluogo di circondario, e conservo' tale ruolo anche sotto i Borboni. Dopo il 1850 l'abitato si sviluppo' lungo la costa, formando un nuovo consistente nucleo urbano; quest'ultimo nel 1934 cambio' il proprio nome da Gerace Marina in Locri. La cittadina, che conserva consistenti tracce dell'illustre passato, mantiene intatta la struttura urbana medioevale, con il suggestivo centro storico. Di notevole interesse le testimonianze artistiche, tra cui si segnalano la splendida cattedrale, i resti del castello, e diverse chiese. Molto vive le tradizioni artigiane, soprattutto la tessitura, la lavorazione artistica del ferro, della ceramica e della terracotta. Rinomata la gastronomia, in particolare i dolci; apprezzato infine il rarissimo vino Greco, di colore giallo ambrato e ad alta gradazione alcolica, prodotto ormai solo in quantita' limitata.

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